Cosa fare se :

Il fico d’India ci ha punto una volta di troppo e la porcellana ha invaso il nostro giardino……..

Pale di fichi d’India in insalata

Kg  1/2  di nopalitos

Kg     2 di pomodori maturi

N°.    2 peperoncini piccanti  (bolliti in acqua e aceto )

N°     1 cipolla rossa (di tropea)

Un ciuffo di coriandolo sale olio e aceto q.b.

Scottare le pale di Fichi d’India ( nopalitos ), precedentemente private delle spine ed epidermide ed tagliate a pezzi, in un recipiente possibilmente di rame ( o con un pezzo di rame dentro) con acqua bollente salata con un po’ di cipolla dentro. Scorarle, lasciarla raffreddare, aggiungere i pezzi dei pomodori, la cipolla tagliata giulien, il coriandolo tritato ed i peperoncini spezzettati. Condire con olio e sale q.b. e servire……  

Gelatina di Fichi  d’India

Fichi d’India 

Zucchero

( pectina)

        Togliere accuratamente spine e pelle dai fichi d’India e farli bollire  con un po’ di acqua finché non si è ottenuto una puntiglia. Setacciare con un colino a maglie fitte quindi passare il succo ottenuto ed aggiungere zucchero in uguale peso. Far  bollire, mescolando frequentemente, finché il sugo non si addensa. Questo  procedimento, piuttosto lungo, distrugge gran parte delle vitamine c: come alternativa è consigliabile usare la pectina (esempio Fruttapec) come addensante , che anche il vantaggio di una preparazione molto più veloce. Se vogliamo conservarla più a lungo la gelatina, sarà bene, dopo averla messa nei vasi, farla bollire a bagnomaria per 20 minuti.

Liquore di Fichi d’India

Kg. 0,500 di fichi d’India

Kg. 0,500 di zucchero

Lt. 1/2 di alcol a 95°

Lt. 1/2 acqua

        Pulire accuratamente i frutti da pelle e spine; tagliarli a grossi pezzi e lasciarli macerare con l’alcol, acqua e zucchero per 40 giorni, in un vaso ben chiuso scotendo di tanto in tanto. Filtrare in un altro vaso con un colino comprimendo leggermente la puntiglia, fino a formare 2 o 3 centimetri di fondo, lasciarlo riposare per qualche ora poi filtrarlo di nuovo con carta filtrante o una tela apposita, cercando di non far passare il residuo che andrà eliminato. Aspettare alcuni mesi prima di consumare il liquore…..

Frittelle di portulaca

4 pugni di portulaca lessata e strizzata

Farina

Pane grattugiato

un uovo

Sale parmigiano grattugiamo q.b.

Olio di semi per friggere

        Bollire in acqua salata la portulaca e strizzarla facendo 8 palline. Schiacciarle fino ad ottenere delle frittelle alte 1 cm. passarle nella farina, poi all’uovo che avete precedentemente sbattuto. Quindi al pane grattugiato. Friggerle e spolverarle col parmigiano grattugiato…