Alfonso Rubbiani

Restaruatore, giornalista e scrittore - Bologna 1848 - 1913

Quando oggi ammiriamo la severa sagoma merlata del Palazzo Re Enzo o la svettante dell'abside gotica di S. Francesco non si può fare a meno di pensare a una geniale quando discussa figura di restauratore ed erudito, ma anche di fine letterato, brillante giornalista e acuto indagatore di archivi. Si tratta di Alfonso Rubbiani che a questi e ad altri monumenti bolognesi volle restituire il loro volto originario nell'interno, illusorio, di recuperare la scenografia e il mito della città medioevale, privileggiando le forme e le decorazioni dell'architettura locale.

Oltre al restauro della basilica di S. Francesco e delle adiacenti tombe dei glossatori, che resta la sua opera di maggior impegno e che prese avvio nel 1886, protaendosi per un ventennio, tra gli altri interventi del Rubbiani vanno ricordati quelli del castello di S. Martino dei Manzoli, nel palazzo della Mercanzia, nel castello di Bentivoglio, nella Chiesa dello spirito Santo in via Valdaposa, al Corpus Domini, in S. Giacomo Maggiore, nella facciata di S. Domenico, a palazzo Bevilacqua, nel Collegio di Spagna e, sopratutto, quello del Palazzo Re Enzo, palazzo del Podestà, e il palazzo dei Notai. Si spense il 23 settembre 1912.