Augusto Righi

Scienziato - Bologna 1850 1920

Una mente lucida e forte, uno sperimentatore acuto. Esopratutto uno sperimentatore solitario, fu uno degli uomini che maggiormente contribuirono al vertiginoso sviluppo della scienza e della tecnica dell Ottocento. Nato in via del Borgo da una famiglia agiata, il giovane Righi studiò nell'istito che oggi si chiama Pier Crescenzi, disepolo del profesor Pacinotti, l'inventore della dinamo. Mentre brillantissima, comiciò a insegnare prima ancora di laurearsi. La gloria arrivò dalle ricerche compiute sulle onde elettromagnetiche, seguendo la traccia di Hertz. E si racconta che in occasione degli addobbi del suo rione (nel 1872) illuminò la strada con l'eletricità, un fenomeno che l'europa avrebbe sperimentato per la prima volta solo 12 anni dopo, nella galleria Vittorio Emanuele di Milano. E se oggi scopriamo le distanze col telefono, se usiamo la fotocopiatrice e i raggi X lo dobbiamo ad Augusto Righi.

Dalla sua vita privata trapela solo che gli piaceva parlare in dialetto, andare a caccia e fare fotografie. Ma quel che più colpisce è il fatto che lo studioso severo e rigoroso sapeva trasformarsi nell'intimintà in una persona dolcissima, affabile, di una semplictà, schietta e bonaria. Grande amico di Carducci, lo ospitava per intere giornate nella grande villa di Sabbiuno dove Righi passava l'estate con la famiglia.