Basilica di San Petronio

 

 

 

 

 

 

 

 

 

BASILICA DI SAN PETRONIO

        Domina la Pizza, tra festosi voli di colombi, la grande Basilica di San Petronio, innalzata in onore del Santo Vescovo, patrono della città.

        La costruzione della Basilica venne iniziata il 7 Giugno del 1390, su progetto

Antonio di Vincenzo, un grande architetto Bolognese. La prima pietra fu posta tra canti di esultanza e l’allegro suono di tutte le campane di Bologna. Dopo aver demolito cinque piccole chiese, alcune torri e numerosi case, i lavori proseguirono lentamente per più di cento anni, senza mai compimento, terminarono i lavori nel 1659.

       Se il progetto iniziale fosse andato in porto, il Palazzo dell'Archiginasio non sarebbe mai stato costruito. Anche la maestosa facciata è rimasta incompiuta, Infatti la parte superiore è in mattoni anneriti del tempo con aperti ancora i molti fori ell’impalcatura. Il basamento è ricoperto di marmo. Nelle nicchie vi sono i busti di otto Santi: il primo, a sinistra, è San Floriano; seguono San Paolo, San Domenico, Sant’Agostino, San Pietro, San Francesco,  Sant’Ambrogio e San Petronio.

       Nel basamento vi sono 8 quadrifogli con santi legati storia della chiesa Bolognese. I tre portali sono finemente ornati di sculture, bellissima la porta maggiore, opera dello scultore toscano Jacopo della Quercia che vi lavorò dal 1426 fino alla morte, avvenuta nel 1438. Nella nicchia, in alto, San Petronio e Sant’Ambrogio, vi è una dolce figura di Madonna, eseguita dalla stesso artista.

        Chi visita l’interno della basilica di San Petronio prova un senso di grandezza che nessuna delle altre chiese di Bologna sa dare. Sotto le sue snelle e ardite volte, basta alzare lo sguardo per notare quanto la basilica sia maestosa e ampia.

        Sembra una chiesa povera e disadorna, con le sue linee semplici e la severità dei muri senza cappelle laterali, così ornate di altari marmorea, di stupendi quadri e affreschi, di magnifica vetrate dipinte, ci si accorge della sua straordinaria ricchezza.

        La seconda cappella a sinistra supera ogni altra per l’elegantissima cancellata in ferro e ottone, lo splendore delle dorature e la bellezza dei marmi. Sopra all’altare si venera il capo di San Petronio, racchiuso in prezioso reliquiario d’argento.

    L'interno è di struttura gotica, a tre navate, divise da dieci piloni di cotto che reggevano archi. Sul pavimento della chiesa è tracciata la famosa meridiana, costruita nel 1655. Da un  foro  della volta penetra un raggio di sole che batte sulla linea marmorea della meridiana, la quale porta scolpiti i segni dei giorni, dei mesi e delle stagioni.

Lungo la navata sinistra si aprono le cappelle più belle e famose, nella prima e nella quarta si possono ammirare gli affreschi di Giovanni da Modena e nell'ottava la figura di San Rocco del Parmiggiano. Lungo le navate laterali vi sono le quattro croci di pietra.

        Sotto la gigantesca pittura di San Cristoforo, col piccolo Gesù su di una spalla, vi è una coppia di antichi orologi, che sono oggetto di grande curiosità. Ognuno di essi ha tre lancette che segnalano ore diverse. Generalmente non corrispondono a quelle indicate  dei nostri orologi; infatti i due meccanismi sono regolati con l’ora della meridiana, seguendo un sistema di divisione del tempo, oggi non più in uso.

        In questo tempio furono celebrate solenni cerimonie, ma l’avvenimento di maggior splendore ebbe luogo il 24 Febbraio del 1530, quando papa Clemente VII incoronò imperatore Carlo V.              

Basilica di San Petromio