Basilica di Santa Maria dei Servi

La Basilica di Santa Maria dei Servi è una chiesa di Bologna, situata in Strada Maggiore 36, nel 1346 come chiesa dell'ordine dei Servi di Maria, dal 1386 iniziarono i lavori di ampliamento su disegno di padre Andrea Manfredi da Faenza, generale dell'ordine, venne elevata la Basilica minore da Papa Pio XII.

La facciata, dal semplice paramento in muratura laterizia, presenta un oculo circolare per un rosone mai realizzato, l'arioso quadriportico a

ntistante sostenuto da eleganti colonne marmoree e nel quale lavorò anche il giovane pittore forlivese Filipp

o Pasquali, la Basilica di Santa Maria dei Servi spicca per la sua superba tessitura gotica, particolarmente notevole nella parte absidale ravvivata da caldi ornati in cotto, l'interno di forme gotiche a tre navate, numerose le opere d'arte degne di rilievo, prime fra tutte la Madonna in trono di Cimabue XIII sec., la pala marmorea dell'altare maggiore di Michel Angelo Montorsoli 1558 - 1561, gli affreschi trecenteschi di Vitale da Bologna, un singolare polittico in terracotta di Lippo di Dalmasio e preziosi dipinti di Crespi e dell'Albani, Calvaert e di altri maestri di scuola Bolognese dei secoli XVI, XVII e XVIII. Come sempre avviene nei cantieri delle cattedrali gotiche, i lavori procedettero per molti anni, cioè fino al 1437, quando venne costruita l'abside, riveduta dall'architetto Guido Zucchini negli anni 1920.

La Basilica è da sempre al centro della tradizione musicale della città, all'interno della chiesa nel Seicento erano ospitati quattro organi oggi ne resta solo uno costruito nel 1900. Nella chiesa si tengono spesso, concerti di musica classica di elevata qualità con l’organo a canne.

Il campanile fu eretto nel 1453, l’esterno dell'abside risalente al 1437 è un bell'esempio di gotico Bolognese.

Risulta il completamento XV - XIX scolo di un portico lungo e il fianco adiacente alla chiesa iniziato sul fianco da Antonio di Vincenzo verso il 1393 e venne terminato nel 1846 dal Marchesini, le lunette del portico lungo il fianco della chiesa furono affrescate con Storie della vita di San Filippo Benizzi XVI secolo, oggi molto sbiadite. Sorretto da agili colonne in marmo, della chiesa e completato sul sagrato nel XVI e nel XIX secolo. Nel 1492 fu integrato il portico con tre arcate verso Porta Maggiore, mentre nel 1515 ebbe inizio il cantiere del tratto lungo la facciata, il resto del quadriportico sulla via Guerrazzi fu terminato alla metà del XIX secolo.

Ex Convento di San Giuseppe dei Servi oggi e la Caserma Manara dei Carabigneri.