La Casa Rossini

La Casa Rossini in Strada Maggiore 26, costruita tra il 1824 e il 1827 per volere di Gioacchino Rossini che era legato molto alla città di Bologna è passava gran parte del suo tempo nella sua casa, che abitò per la maggior parte vi trascorse la sua vita.

L'esterno è decorato da rilievi con emblemi musicali e versi latini, dipinse anche la volta della scala.

Egli gli studiò dal 1799 – 1812, i grandi successi 1812 – 1822, gli anni d’oro del soggiorno Bolognese nel 1838 – 1845, Rossini a Bologna attraverso l’esposizione di lettere, manoscritti musicali, disegni, stampe e fotografie, così da tratteggiare un variegato quadro d’insieme. Attorno a Rossini ruotano una folta schiera di personaggi dai suoi genitori Anna Guidarini e Giuseppe Rossini, ai suoi insegnanti in particolare il severo Padre Mattei dalle sue due mogli la capricciosa Isabella Colbran e l’austera Olimpia Pélissier ai suoi numerosi amici nobili musicisti e semplici cittadini. La personalità di Rossini personaggio emblematico di quel periodo si delinea attraverso la sua straordinaria parabola umana dai suoi primi strabilianti successi all’improvviso, abbandono della composizione a soli 38 anni, in un periodo turbolento di transizione che va dall’ascesa di Napoleone Bonaparte all’unità d’Italia.

Si esibiva come soprano nei tanti teatri che allora in città proponevano il melodramma e tale era la sua bravura che come cantante fu aggregato nel 1846, senza esame alla prestigiosa Accademia Filarmonica.