Catedrale Chiesa di San Pietro

Presso il Palazzo principale Arcivescovile; venne rifatta tre volte, fu distrutta da un insedio, l’altra, venne gravemente danneggiata dal terremoto del 1222; l’attuale fu incominciata nel 1605, poi modificata più volte.

E' la Cattedrale della città Chiesa di San Pietro, nel 1582 da Papa Gregorio XII secolo, in quanto sede del Vescovo di Bologna, centro liturgico e spirituale della diocesi di Bologna.

Le origini dell'edificio, anticamente dotato di un battistero davanti alla facciata, affondano negli albori dell'era cristiana anche se le prime testimonianze risalgono al secolo X, sotto la chiesa portano a ritenere che la sua origine sia paleocristiana e la sua più antica forma fosse basilicale, a tre navate. Qui esisteva una chiesa romanica già nell’anno 1000, ma nel seguito al disastroso incendio del 1141 fu ricostruita in forme romaniche, come al presente a partire dal 1575.

La cattedrale venne ricostruita dopo un furioso incendio scoppiato nel 1141 e consacrata nel 1184 da Papa Lucio II. Abbellita nel sececolo XIII con un ricco protiro marmoreo laterale la porta dei leoni e con un rosone sul frontale nel 1396 fu munita di un portico, ricostruito nella seconda metà del 1400. Grande importanza ha il Tesoro della Cattedrele costituito dai paramenti sacri risalenti al 1400, esposti perennemente insime con gli antichi arredi e disponibili all'uso per le più importanti funzioni religiose.
I più importanti e senza dubbio i più noti sono quelli appartenuti al beato Niccolò Albergati e ai due Papi Gregorio XV e Benedetto XIV.
Tra la fine del secolo XVI e gli inizi del XVII la chiesa subì una radicale ristrutturazione affidata a vari architetti, che causò la perdita di ogni traccia del primitivo impianto romano gotico.
La posa della prima pietra avvenne il 26 marzo 1605. Per iniziativa del Papa Bolognese Benedetto XIV, tra il 1743 e il 1754 la Cattedrale venne impreziosita con una nuova facciata su disegno di Alfonso Torreggiani.

Da prima l’architetto Domenico Tibaldi eresse la cappella maggiore e la cripta 1575 - 1577 poi partendo da una prima idea dell’architettonica Ambrogio Magenta 1605, l’architetto Niccolò Donati eresse le navate laterare 1613 - 1618 e l’architetto Giovanni Battista Natali chiuse la grande volta sopra la navata maggiore 1621-1622 alta quanto quella della basilica vaticana a Roma.
Solo fra il 1743 ed il 1755, l’architetto Alfonso Torreggiani terminò la costruzione innalzando la prima cappella su ambo i lati e la facciata per volontà del papa Benedetto XIV Prospero Lambertini, che aveva conservato il titolo di Arcivescovo di Bologna.

La chiesa è arricchita dai dipinti di Prospero Fontana 1579, Ludovico Carracci 1618, Marcantonio Franceschini 1728 e Donato Creti 1740 e da due gruppi plastici di particolare interesse: un Crocifisso fra la Madonna e San Giovanni Evangelista in legno, del secolo XII, ed un Compianto sul Cristo morto, di Alfonso Lombardi 1522 - 1527. L'edificio si presenta profondamente mutato dalla struttura originaria poichè dopo le due riedificazioni 1605 -1743-1747 sono andati perduti la maggior parte degli affreschi dei pittori ferraresi che vi lavorarono ne Rinascimento: Francesco del Cossa ed Ercole De'Roberti fonte di ispirazione per Michelangelo. Attualmente lo stile degli interni si presenta con un aspetto alquanto barocco, ma la facciata presenta un'impostazione di tendenza neoclassica.  Nella facciata sono le grandi statue di San Peronio e San Paolo. All’interno, due leoni di marmo reggono le vasche dell’acqua santa. Questi due leoni e la colonna ritorta, presso il Battistero, sono i resti della seconda chiesa.

 

La Torre del Campanole della Cattedrale di San Pietro di Bologna

La Torre del Campanile (è alto 70 metri) della Cattedrale di San Pietro (il Campanile venne iniziato nel 1184 e concluso nel 1426, con una copertura a cuspide che inglobata il vecchio campanile paleoromanico del X secolo), ospita la Campana detta "la nonna" del 1594, che ha un peso di 33 quintali la più grossa campana che suonata "alla Bolognese", come quelle di San Petronio. L'elevato peso del concerto a quattro campane provoca un'onda molto forte per tale ragione talvolta "la nonna" viene lasciata puntellata con la bocca verso l'alto al termine dei doppi e solo raramente si effettuano "scappate" e "calate" con tutte e quattro le campane, (che richiedono una squadra di ben venuti campanari). Sàimper