Chiesa del Cenobio di San Vittore

Chiesa del Cenobio di San Vittore in Via San Vittore 40. L’antico cenobio sorge fuori Porta Castiglione, situato nel Monte Giardino già nel XI secolo, non lontano dal colle di Barbiano, immerso nel verde dei campi e dei boschi.

Conosciuto prima del XI secolo, appartenne ai canonici Lateranensi dal 1117 espropriati nel 1797 con la nascita della repubblica prima o poi a causa delle leggi di derivazione giacobina. In seguito a questi eventi, l'antico Cenobio cadde nelle mani di speculatori. Dopo vari passaggi tra privati e Pubblichi Istituzioni, venne acquistato da San Giovanni in Monte, passò poi ai Filippini della Madonna di Galliera nel 1830 che lo destinarono a sede di esercizi spiritali.

L’attuale chiostro risale al XI - XII secolo fu ampliato nel XV secolo ed il pozzo al XVI secolo, il convento si sviluppa su tre lati del chiostro, nel lato di levante si apriva la sala capitolare con attiguo refettorio, le due finestrelle e la traccia di una porta fra di esse segnano appunto l’ingresso alla sala capitolare, gli altri lati erano occupati dal convento. I conventi del tempio e così quello di San Vittore erano ad un sol piano coperti con due lunghe falde di tetto a protezione sia del chiostro, e sia del convento. Le colonne d’angolo del chiostro forse risalgono al tempo del chiostro primitivo. All'interno si conservano tracce di affreschi del XV secolo.

Nel 1178 il vescovo di Bologna, Giovanni IV, consacrò la nuova chiesa che inglobò nella zona absidale il preesistente delubro formato da blocchi di selenite commisti a mattoni. Importanti lavori di abbellimento si ebbero nel secolo XV.

Personaggi illustri che sono passati dalla chiesa del cenobio di San Vittore: i Vescovi Vittore, Gerardo, Giovanni, Gerardo di Gisla, Altichino, il Cardinale Egidio Albornoz, il giureconsulto Bartolo, il Cardinale Girolamo della Chieda, Papa Benedetto XV, Don Angelo Roncalli divenuto poi Pontefice col nome di Giovanni XXIII.