Chiesa di San Giovanni in Monte

         Si dice che il Vescovo Petronio, per completare il gruppo delle Chiese di Santo Stefano, facesse qui innalzare una cappelletta, simile al Tempio dell’Assensione di Gesù, sul Monte degli Ulivi, a Gerusalemme.

         La cappelletta venne in seguito ingrandita e dedicata a San Giovanni Evangelista. Nel 1286 si aggiunge il campanile. Nel 1440 si costruì una nuova chiesa, quella che oggi vediamo.

La chiea è di origini antiche (la tradizione fa risalire a San Petronio, le prime notizie, che sono dal 1405.)

I Canonici lateranensi, fecero la ricostruirono nel XII secolo mentre l'ampiamento, ispirato al modello di San Petronio, è del 1440.

La caratteristica facciata è della fine del XVI secolo. Sotto l’elegante arco d’ingresso è la grande aquila in terracotta dipinta, simbolo dell’Evangelista, opera di Nicolò dell’Arca.

         Magnifici sono i vetri colorati, specialmente quelli della finestra tonda della facciata, in cui è vigorosamente figurato San Giovanni mentre scrive sotto l’ispirazione di un Angelo.

          L’interno della chiesa è a croce latina, ricorda quello della Basilica di San Petronio. Numerose opere d’arte arricchiscono  le sue cappelle, soprattutto di Lorenzo Costa e di alcuni pittori della scuola dei Carracci; abbelliva la chiesa anche la “Santa Cecilia”di Raffaello, oggi in Pinacoteca. (Santa Cecilia)

       La chiesa si presenta a tre navate, nel mezzo della navata centrale è un vecchio altare, divisa da pilastri ottagonali che recano gli affreschi dei Santi, opera di Giulio e Giacomo Francia. Dietro al quale si eleva un’antichissima Croce di pietra su una colonna marmorea, sorretta da un capitello romano capovolto (forse un avanzo della primitiva cappella). Alla colonna è addossato Cristo flagellato e incoronato di spine, espressiva scultura in legno del Cinquecento.

A destra della chiesa c'è stato l'ex convento di San Giovanni in Monte e l'ex carcere di Bologna adesso c'è l'Università.