Chiesa di San Giuseppe

Chiesa di San Giuseppe via Bellinzona 6, nel 1554 Frate Angelo lanciò l’idea di costruire in città a Bologna un convento per i suoi confratelli, che erano già presenti in città in ospizi provvisori, probabilmente dal 1535, il luogo prescelto fu il Colle Belvedere, convento e chiesa che prese il nome di Santa Croce di Monte Calvario, furono costruiti nell’architettura semplice e spoglia tipica dell’Ordine. Il convento divenne ben presto il centro propulsore di tutta la provincia dei cappuccini di Bologna e l’austerità e la spiritualità del nostro Ordine esercitarono sempre grande attrattiva sui Bolognesi.

A partire dagli ultimi anni del secolo XVIII il convento andò incontro a diverse traversie a causa della soppressione Napoleonica, il convento e la chiesa vennero venduta ed in seguito abbattuta sulle loro rovine fu costruita Villa Revedin.

I cappuccini tentarono di riacquistare la loro sede originaria di Monte Calvario, ma dopo alcuni infruttuosi tentativi, grazie ad alcuni benefattori vennero loro donati il convento e la chiesa di San Giuseppe, appena fuori Porta Saragozza.

Il nuovo convento nel quale i frati entrarono l’11 ottobre del 1818 aveva una storia antica: era stato dimora dei Monaci di Cluniacensi poi delle suore Agostiniane e Domenicane ed infine dei Servi di Maria. Negli anni 1841 - 1844 l’antica chiesa ormai cadente venne abbattuta per lasciare il posto ad un nuovo edificio, in cui si cercò di coniugare lo stile neoclassico dominante con la tradizionale austerità dei cappuccini a causa della soppressione da parte del Regno d’Italia, nel 1865 - 1866 parte del convento viene confiscata per uso militare la chiesa viene perduta ed i religiosi vengono dispersi fino al 1873 anno in cui la chiesa venne riaperta.

Nel 1926 è morto San Francesco, il prato attiguo al piazzale della chiesa venne trasformato in giardino e nel mezzo fu eretto un monumento al santo di Assisi. Dieci anni dopo fu costruita una nuova ala del convento per accogliere il fiorente studio teologico e permettere l’ampliamento dell’infermeria.

Durante la seconda guerra mondiale il convento fu duramente colpito dai bombardamenti.

Nel 1943 la chiesa venne elevata a Santuario e nel 1959 divenne parrocchia nel 1950 fu realizzata la sala cinematografica che fu ristrutturata nel 1970.

Nel 1959 la chiesa è stata eretta parrocchia. Negli anni 1988 - 1991 si svolsero i lavori di radicale ristrutturazione dell’ala dello “studentato” e dell’infermeria. All’ultimo piano vi fu trasferita la Curia Provinciale vi si trovano anche la biblioteca provinciale dove sono stati raccolti i volumi più preziosi provenienti dai conventi, ed il Museo Pinacoteca San Giuseppe ricco di rilevante patrimonio storico artistico e l’archivio provinciale.

Anche i religiosi più che con il loro nome di cappuccini vengono comunemente chiamati i “frati di San Giuseppe”.

L'interno presenta un'omogenea decorazione ottocentesca con dipinti, sculture e Pietà in terracotta policroma 1727.