Chiesa di Sant'Isaia

Chiesa di Sant'Isaia Via De' Marchi 31, ricordata fin dal 1088, fu riedificata nel 1624 e ampliata nel 1858, che nella facciata e nel interno vi si conservano statue ottocentesche e dipinti, nella sacrestia, si conservano un affresco alla fine del XIV secolo e una Pietà in terracotta.

Nel 1088 fu designata come chiesa capo-quartiere per gli abitanti di Porta Stiera, qui si radunavano in occasione di tumulti gli uomini per deliberare sulle occorrenze e sulla salute della Patria. La chiesa di Sant'Isaia fu luogo di adunanza degli uomini d'arme del quartiere fino al 1223.

Verso il 1237 si stabilirono nelle adiacenze di questa chiesa i Frati Minori Conventuali di San Francesco da un rogito notarile del 29 giugno 1245 si apprende che Don Lacopino, allora Rettore di Sant'Isaia, cedette ai Francescani tre casamenti vicino all'orto del loro convento e ricevette in permuta della terra 10 tornature e mezzo nel Comune di Zola.

Nel 1247 la chiesa è agli onori della cronaca cittadina in seguito alla conquista del Castello di Bazzano, lungamente conteso fra la guelfa Bologna e Modena Ghibellina, per festeggiare il successo ottenuto proprio il 6 luglio, giorno sacro a Sant'Isaia, i Magistrati Bolognesi, per consiglio del Pretore, si recano nella Chiesa del Profeta Martire per offrire quaranta ceri in pegno di gratitudine, divozione e fede speciale. La visita fu ripetuta per quattro anni consecutivi, sempre nella ricorrenza della festa di Sant'Isaia il Comune di Bologna decretò che il Pretore ed i Magistrati della città visitassero per quattro anni la chiesa di Sant'Isaia per rendere grazie all'Altissimo della resa di Bazzano.

Nel giorno di San Giovanni Battista 24 Giugno del 1445, in una congiura fu ucciso Annibale Bentivoglio.
La tradizione vuole che proprio nella chiesa di Sant'Isaia si radunassero i seguace dei Canetoli, artefici dell'agguato insieme ai Ghisilieri.

L'11 novembre 1506 Bologna entra a far parte dello Stato della Chiesa non più solamente nominalmente, ma in maniera definitiva.
La nuova forma di governo favorì in città l'apertura di nuovi cantieri di edilizia religiosa e civile, Bologna è la seconda capitale dello Stato pontificio.

La chiesa di Sant'Isaia è una chiesa di Bologna che sorge all'incrocio tra la Via Omonima e Via De'Marchi.

Alla fine del XIV secolo dopo la distruzione del loro convento fuori le mura ad opera dei Visconti, ospitò per qualche tempo le suore Domenicane che fondarono in seguito il vicino complesso di San Mattia.

Nel XVII secolo si decise di ristrutturare la chiesa, ormai insufficiente per le nuove esigenze del culto.

Nella prima metà del XIX secolo la chiesa subì una seconda e radicale trasformazione. L'edificio preesistente a navata unica fu ampliato con la creazione di due navate laterali, una cupola e una cappella maggiore. La facciata fu ricostruita così come il portico laterale. La chiesa fu riapera al culto il 5 luglio 1837.

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