Chiesa di San Paolo in Monte meglio noto Chiesa Convento dell’Osservanza

La ripida strada che conduce al convento Chiesa di San Paolo in Monte, francescani minori Via dell’Osservanza 88, meglio nota come Chiesa dell'Osservanza, che all'improvviso regala suggestive visioni panoramiche di Bologna, fu fatta costruire nel 1660.

La strada che consentiva di raggiungere agevolmente la chiesa di Mezza Ratta, la Madonna del Monte e la chiesa dell'Osservanza dei Frati Minori. A tal fine furono realizzati degli incassamenti per far defluire le acque e si costruirono chiaviche e fossi, quindi necessario che la strada fosse rispettata e mantenuta praticabile, perciò il 5 maggio 1662 lo stesso cardinal Farnese firmò un bando sopra la manutenzione e conservazione della strada nuova dell'Osservanza. La pena a chi violava le disposizioni fu fissata in 100 scudi d'oro. Nel 1761 fu innalzata il crocifisso monumentale ai piedi della salita e nel 1771 furono costruiti i pilastri della Via Crucis, con bassorilievi in terracotta. Nel 1983 sono stati realizzati lavori di ripristino del percorso pedonale acciottolato ed è stata ristrutturata l'antica strada in occasione dell'VIII centenario della nascita di San Francesco.

La tradizione vuole che il colle dell'Osservanza sia stato luogo di ritiro di San Antonio da Padova durante il suo magistero di teologia a Bologna negli anni 1223 – 1227 e che visse una consistente comunità francescana fin dal 1300. Lo riaffermò ufficialmente nel 1827 il superiore provinciale padre Carlo Francesco da Bologna, in una relazione inviata al Ministro Generale, ne è conferma anche una serie di ceramiche con stemmi francescani trovate in una discarica di cucina che risalgono ai secoli XIII e XIV.

Il primo grande complesso dell'Osservanza risale al 1403 papa Bonifacio IX, con bolla del 23 marzo, concesse la facoltà a frate Giovanni da Stroncone coadiutore del Beato Paolo da Trinci nel promuovere la riforma Osservante di ricevere due luoghi uno di questi era il colle fuori porta San Mamolo a Bologna.

Nel 1407 il giurista Antonio da Budrio donò ai Minori Osservanti il denaro necessario per costruire la chiesa ed il convento dedicati a San Paolo in Monte e Papa Alessandro V il 9 dicembre 1409, ne concedeva piena facoltà. Il 23 dicembre del 1417, tutto era già edificato mentre era superiore padre Ludovico da Bologna, il convento assunse in breve tempo grande prestigio al punto da ospitare nel maggio del 1431, parteciparono fra gli altri San Bernardino da Siena e San Giovanni da Capestrano, in quella occasione San Giovanni da Capestrano venne nominato da papa Eugenio IV predicatore della crociata contro i Turchi.

Il convento è in un luogo decentrato rispetto alla città, non risultò comodo per i frati che dovevano svolgere la loro missione spirituale fra la gente o il loro magistero all'Università, fu così che si pensò di cercare un luogo a ridosso della città, trovarono sui colle dell'Osservanza la chiesa con convento costruita dai monaci basiliani nel 1300, venne acquistata ai piedi del colle nel 1488 fu portata a compimento la chiesa della Santissima Annunziata all'inizio di via San Mamolo. L'Osservanza di conseguenza si trasformò in luogo di ritiro e di preghiera.

Dal 1600 ritrovò la fama e lo splendore del 1400.

Il convento fu dotato dell'infermeria e di una ricca biblioteca con libri preziosi e rari codici. Nel 1867, a seguito della soppressione Italiana, i religiosi furono nuovamente dispersi, ma riuscirono a salvare la ricomposta e ricca biblioteca. Rientrarono nel 1880. Dal 1880 l'Osservanza divenne sede di uno dei primi collegi serafici d'Italia; il convento fu riscattato definitivamente e fu riportata alla venerazione dei fedeli la Beata Vergine delle Grazie detta di San Bernardino si celebra con il corteo storico e con la staffetta dell'Osservanza, secondo la consuetudine iniziata da Annibale Bentivoglio nel 1443. L'Osservanza da San Bernardino da Siena durante la sua predicazione quaresimale in San Petronio nel 1423.

L'avvocato Antonio Aldini, deputato della Repubblica Cisalpina e fedele di napoleone acquistò sia la chiesa dell'Osservanza sia quella della Madonna del Monte nel 1811 per costruire la Villa Aldini. Terminata la bufera napoleonica, i religiosi dispersi si raccolsero in un convento a San Lazzaro di Savena, in attesa di ritornare alla loro Osservanza, quel che rimase del grande complesso dell'Osservanza fu acquistato nel 1824 dalla signora Rosa Facci Baccilieri che lo riconsegnò ai Frati Minori.

Su impulso del padre guardiano Leopoldo Bassi fu avviata la ricostruzione della chiesa. L'iniziativa fu resa possibile dalla collaborazione e dalla partecipazione cittadina, si svolse la cerimonia della posa della prima pietra che fu compiuta dal cardinale Carlo Opizzoni. Il progetto della nuova chiesa e prevedeva una struttura a tre navate di stile neoclassico. Il 13 luglio 1828 si svolse la cerimonia di consacrazione della chiesa di San Paolo in Monte, i studenti dell'Osservanza e dei suoi frati tuttavia nel 1867 i frati dovettero nuovamente abbandonare l'Osservanza a seguito dei provvedimenti del nuovo Stato italiano.

Terminata la guerra si pensò alla ricostruzione e all'ampliamento per ospitare l'accresciuto numero dei fratini. Successivamente, esigenze logistiche, imposero trasformazioni, spesso affrettate che modificarono notevolmente l'architettura del convento. Durante l'ultimo conflitto parte del convento fu distrutto dall'incursione aerea del 1 dicembre 1944 - 1945 ripresero subito i lavori di ricostruzione e di adattamento. Il collegio serafico ritornò ad ospitare un numero sempre crescente di fratini.

Negli anni 1950 - 1960 si impose una radicale ristrutturazione del collegio, che modificò totalmente il profilo architettonico dell'Osservanza. Recentemente dal 1980 al 1987 si è intervenuto in modo sostanziale nel restauro delle strutture architettoniche e statiche della chiesa per ridarle la sua originale bellezza neoclassica; si e rifatto nuovo il coperto e l'intera pavimentazione alla veneziana e sono stati restaurati tutti i dipinti e le terrecotte policrome. Con il completamento della facciata della chiesa, con l'aggiunta 1993 della destra, demolita nel 1950 perchè pericolante si e venuto a dare un significato di ritiro e di meditazione alla cappella rustica, costruita nel 1956, dedicata a San Antonio di Padova. Altri restauri recenti, quello della biblioteca secentesca, con l'aggiornamento poderoso di opere per la sezione storica ed umanistica, inaugurata nel 1991 e quello del chiostrino, nel Convento oggi hanno sede la scuola elementare privata "Kinder College" il progetto osservanza, programmato dal centro CEFA in collaborazione con il comune di Bologna e il corso propedeutico alla teologia per gli studenti francescani della provincia minoritica dei frati minori dell'Emilia-Romagna.