Chiesa Santa Maria della Vita

Una delle chiese sorte fra le prima in Italia nel secolo XII.

 

 

 

 

 

 

La pietà di Nicolò dell'Arca

La chiesa cui spetta il titolo di Santuario venne ampliata fra il 1454 e il 1502 e ricostruita alla fine del secolo XVII dall'Architetto Bergonzoni, dopo un rovinoso crollo del sofitto avvenuto nel 1687 - 1690, fecero la cupola in rame opera di Giuseppe Tuberini nel 1785 - 1678 e le sculture che la decorato è di Luigi Acquisiti su disegno di Antonio Bibiana. Di linee eleganti e ariose all'interno, su pianta ellittica, si conserva ove si arriva il famoso gruppo plastico in terracotta della Pietà, uno dei più vigorosi ed espressivi capolavori della scultura Italiana, modellato nella seconda metà del 1464 - 1485 da Nicolò dell'Arca. Sull'altare maggiore l'affresco della Madonna della Vita col bambino di Simone de' Crocifissi della seconda metà del secolo XIV. Di Fronte all'altare è posto il transito della Madonna, l'opera più pregevole è senz'altro il gruppo in terracotta di 14 statue eseguito tra 1519 - 1522 Alfonso Lombardi, uno scultore molto stimato da Michelangelo. I dipinti di Calvaert, Pedrini, Milani, Gandolfi per le sculture di Mazza, Pio, Taddolini, Rossi e le statue ornamentazioni di Antonio Martini, Giulio Cesare Conventi e Alessandro Algardi San Procolo il quale, noto a Bologna per il gruppo della Decollazione di San Paolo nella chiesa omonima Bolognese, fu tra i protagonisti della scultura romana del seicento insieme a Gian Lorenzo Bernini.

Aall'interno del Santuario, attraverso uno scalone monumentale si accede ad una serie di locali seicenteschi liberati e ristruturati, che sono divenuti la sede del Museo della Sanità e dell'Assistenza, nello stesso luogo fu, fino al XVIII secolo, sede di uno dei primi ospedali cittadini.

Nella chiesa vi è l'oratorio disegnato da Floriano Ambrosiani, è parte del museo viene utilizzato anche per i concerti, conferenze, convegni oltre che per il culto essendo una capella consacrata-.