Giuseppe Dagnini

Medico - Bolognese 1866 - 1928

Il nome di Giuseppe Dagnini evoca un mito, la leggenda del grande medico dalle diagnosi infallibili. Scienziato, medico o più semplicemente << il professore >> , come amava definirlo i bolognesi suoi coevi, questo acuto clinico tanto stimato anche dal suo maestro Murri è l'attore di una vita di ricerca e di azione. nel 1891 si laurea, con lode, all'università di Bologna e, lo stesso anno, avvia la sua carriera, dapprima come proassistente e poi come assistente nell'ospedale Maggiore. Dopo qualche mese, l'inaspettata convocazione: il celere clinico Augusto Murri, tanto ammirato dal giovane Dagnini, lo nomina suo aiuto, ruolo che coprirà fino al 1902.

L'ascesa ha inizio. Lo stesso Murri gli confesserà più tardi, nel " 21, <<io ebbi solo la fortuna di conoscerla presto e di attirarla nella clinica>>. Diventa, cosi, il più diretto collaboratore del Maestro e, nel 1895, consegue la libera docenza in Patologia medica speciale, con una lezione sull' angina di petto. Le sue qualità di studioso cominciano ad emergere e a brillare: è lui che osserva con acume il cosidetto oculo-cardiaco, merito attestatiglielo in Italia come all'estero . I riconoscimenti non tardano a venire: quale cardiologo, è annoverato fra i fondatori della moderna cardiologia; quale neurologo, viene eletto alla Società Francese di neurologia. Consulente fuori e dentro Bologna, dal 1903 al '1919 Dagnini occupa lo studio di primario del Maggiore. Muore il 19 ottobre 1928, a 62 anni, lasciando una traccia indelebile:quando si diceva <<hanno chiamato anche Dagnini>>, quell'anche significava che era stato tutto per salvare un vita ....