Ex Chiesa di Santa Maria Incoronata

Chiesa di Santa Maria Incoronata Via San Giacomo 13, come altre chiese lungo le mura anche quella dell'Incoronata fu costruita, nel 1465 in un gruppo di devoti si ottenne dal Senato Bolognese la concessione di costruire un oratorio nei pressi di una presistente cappella dedicata alla Vergine contro il baraccano, in corrispondenza di un baraccano sporgente dalle mura del cassero di un'antica porta murata come testimoniano i resti dell'arco ogivale d'ingresso sormontato dalle mensole in aggetto del ballatoio nei pressi del Borgo di San Giacomo. Tra XVI e XVII secolo fu ampliata con l’aggiunta di cappelle e due oratori in uno dei quali era conservata la tavola trecentesca dell’Incoronazione della Vergine di Simone dei Crocifissi. La chiesa rimase aperta al culto anche dopo la soppressione della Compagnia che la gestiva nel 1798 e la vendita a un privato.

L'edificio fu oggetto di numerosi ampliamenti successivi e documentati dalle autorizzazioni dell'Assunteria di Ornato da prima vi furono tre cappelle corrispondenti ad altrettante arcate delle mura quindi nel 1695 ne furono aggiunte altre due sul lato sinistro venendo a costituire quella Nuova aggiunta di 8,74 metri. Si nota che dato il particolare orientamento della zona le cinque cappelle risultano disposte verso est a queste se ne aggiunge una sesta sul lato settentrionale. Nel 1627 erano state occupate altre due arcate delle mura sul lato destro per realizzare la casa del custode e l'orto della compagnia. Infine nel 1710 vi fu un ulteriore ampliamento di 2,3 metri circa, ancora sul lato sinistro.

I Borghi i tratti di strada che si sviluppavano fra la cerchia di mura del XII secolo, detta "dei torresotti", e la nuova cerchia costruita nel XIII secolo. Il termine borgo era riferito non solo alla strada ma all'intera comunità di case e persone che vi abitavano che aveva un rappresentante liberamente eletto con funzioni di controllo sull'edilizia e la vita locale. Ogni borgo faceva capo ad una cappella unità amministrativa e parrocchiale allo stesso tempo gli abitanti avevano le chiavi delle porte corrispondenti di cui avevano la custodia per l'apertura e la chiusura e la manutenzione. In Borgo di San Giacomo nel 1510 il vescovo di Bologna autorizzò alla questura i confratelli privi di mezzi per ottenere i fondi per la costruzione della chiesa.

La cappella ora racchiusa dentro l'edificio moderno fu costruita a ridosso dell'ultima cerchia di mura della città nel 1465 dalla compagnia del Suffragio istituita nel 1405 e soppressa nel 1798.

Nell'interno si conservano affreschi del 1763 e dipinti.

Dopo la soppressione nel 1798 la chiesa rimase aperta al culto poiché riconosciuta Santuario cittadino e fu officiata anche dopo la vendita ad un privato. Fu danneggiata dai bombardamenti aerei nel 1944 che distrussero quasi completamente il baraccano delle mura una parte del quale è stata ricostruita al termine della guerra ed è visibile sul retro dell'edificio.
Stranamente a questa continua espansione dell'edificio non corrispose mai un progetto di rifacimento della facciata che nelle poche raffigurazioni disponibili mostra un paramento intonacato privo di elemento distintivo o semplicemente decorativo.