Francesco Zanardi

Politico e Sindaco Poggio Rusco (MN) 1873, Bologna 1954

Il 15 luglio 1914, Zanardi diventò il sindaco della citta povera di Bologna al centro di una regione. E iniziò un mandato, durato fino al 1919. Salutando la folla dal balcone di Palazzo d'Accursio, nella primavera del 1945, il nuovo sindaco Giuseppe Dozza si tenne accanto proprio Zanardi, invecchiato e incurvato. Muore alle 6 di mattino del 18 ottobre 1954, nella casa di cura "Villa Maria" a Bologna e il Comune lo onora con funerali solenni in Piazza Maggiore.

“Un sindaco buono come il pane”. Erano gli anni della guerra e molti cittadini non avevano i soldi neanche per comprare il pane Il comune decise di costruire un forno comunale in Via Don Minzoni, per fare il pane per i poveri a prezzi modesti che lui metteva al primo posto, così da costituire un vero e proprio servizio.
Il pane quotidiano, afferma Francesco Zanardi, è fra uno dei prodotti che devono essere sottratti ad ogni speculazione è necessario che questo alimento possa essere distribuito a tutti, sano, igienico e abbondante.
La decisione di costruire il forno non fu subito accettata. Fu accusato il Sindaco.

La storia dell'igiene pubblica inizia nell'ottobre 1914 e, grazie al contributo di Antonio Faggioli, Francesco Zanardi sindaco per l'igiene urbana e la salute pubblica a Bologna.
Particolarmente nel secondo dopoguerra l'attività del presidente Francesco Zanardi è tesa alla ricostruzione di un patrimonio immobiliare in gran parte distrutto dai bombardamenti, totale di 1327 appartamenti 32, negozi 3, bagni sociali 3, lavanderie della proprietà ecc..

Un sindaco buono come il pane per cui è passato alla storia.