I pittori Carracci

        L’antico ed elegante palazzo   sull’angolo di via Rolandino con via dei poeti, è detto “Casa Carracci”. Circa 450 anni fa, in questo edificio, vi fu per un certo tempo una famosa scuola bolognese di pittura.

        Vi insegnavano i tre più grandi pittori Bolognesi dell’epoca: i Carracci. Il maggiore si chiamava Ludovico e gli altri due erano suoi cugini, i fratelli Annibale e Agostino.

        Quando Ludovico Carracci incominciò a dipingere fu consigliato dal suo maestro, e persino dal celebre pittore veneziano Tintoretto, ad abbandonare l’arte, perché non sarebbe mai riuscito. Egli invece studio da solo e si perfezionò tanto che le sue opere furono presto conosciute e ammirate dai suoi concittadini e dai forestieri.

                 Annibale Carracci dimostrò fin dall’età di nove anni la sua vocazione per il disegno. Una sera, il padre rincasando, venne assalito e derubato da alcuni ladri. Il piccolo Annibale era con lui e, davanti alle guardie, disegnò così bene i volti dei malfattori da farli subito riconoscere e imprigionare.

        Agostino Carracci, oltre che valente pittore, era anche scienziato e poeta.

        I tre Carracci viaggiarono molto per conoscere i dipinti degli antichi pittori. Quando ritornarono a Bologna, fondarono la loro scuola, chiamata poi “Accademia degli Incamminati”, per indicare che essi volevano percorrere una nuova strada nella pittura.

        La loro opera fu continuata dagli scolari, alcuni dei quali divennero famosissime, Come Guido Reni e Domenico Zampieri, chiamato il “Domenichino”