I Portici di Bologna

        Bologna è spesso chiamata dai forestieri “La città dei portici”. Infatti quasi tutte le sue strade sono fiancheggiate, da uno o da tutti e due i lati, dai.

        Non esiste al mondo un’altra città che ne abbia tanti come Bologna. Tutti insieme i nostri porticati misurano in lunghezza ben trentacinque chilometri, il portico più lungo del mondo, è quello di San Luca 4 km, 666 arcate.

        Sembra che le antiche case Bolognesi non avessero il portico. Durante le molte e sanguinose guerre medioevale, quando Bologna si chiuse dentro le sue mura, comparvero i primi rozzi porticati.

        In quel tempo nessuno voleva costruire case fuori dalla città, perciò si dovettero ingrandire le abitazioni esistenti nell’interno. Con assi e travi di legno, occupando parte delle strade, si aggiunsero altre stanze ai piani superiori delle case.

        Così nacquero i portici, prima in legno, poi con colonne in muratura. Ancor oggi rimane qualche edificio col portico di legno, come la famosa Casa Isolani, in strada Maggiore, e la Casa Grassi, in via Marsala.

CORTE ISOLANI

CASA GRASSI

I portici danno ospitalità e protezione al passante, lo difendono dal sole, dalla pioggia e dalla neve. Sono davvero provvidenziali nella stagione invernale. Nei tempi passati, la nostra città ebbe frequenti e abbondanti nevicate; forse, anche per questo, si diffuse tale genere di costruzione.

        Bologna, coi suoi portici, prende così quel caratteristico aspetto austero che tanto sorprende chi vi giunge per la prima volta. E’ perché le rimanga questa sua propria fisionomia, i Palazzi di Bologna nell’interno della città dovevono avere tutti il loro bel porticato, i ricchi non importava il portico come Palazzo Davia Barcellini e altri.