L'antico Palazzo dei Bentivoglio

        In via Zamboni, dove è oggi il Teatro Comunale, sorgeva il magnifico palazzo dei Bentivoglio, i Signori di Bologna. Da tutti era ritenuto uno dei più ricchi Palazzi principeschi d'Italia.

        La grandiosa facciata aveva un portico lungo 40 metri, con nelle colonne ed ampie arcate. Le finestre dei due piani erano adorne di marmi e di terrecotte scolpite e dorate. Una superba merlatura, su cui erano dipinti stemmi ed emblemi araldici, coronava l'ntero edificio.

        Il palazzo aveva 240 stanze fra saloni, stanze e logge, con pareti dipinte dai più celebri pittori dell'epoca. Mobili sontuosi, tappeti rari e lampadari di cristallo ornavano gli appartamenti. I vasti cortili porticati avevano artistiche statue e nei giardini zampillavano parecchie fontane.

        Accanto al Palazzo si alzava un'alta torre superata solo dall'Asinelli. Si entrava nella torre attraverso un arco con ponte levatoio; all'interno vi erano i magazzini di viveri, di armi e persino un mulino. Intorno al grande edificio sorgevano gli alloggi dei servi, dei falconieri dei soldati di guardia, e le ampie stalle per i molti cavalli e le numerose carrozze.

        L'antico Palazzo dei Bentivoglio fu iniziato nel 1460. Giovanni II spese oltre 3 miliardi di vecchie lire per completare e abbellire la sua residenza; ma nel 1507 egli dovette fuggire da Bologna con la famiglia, per una rivolta popolare.

        Una folla inferocita assalì il Palazzo per distruggerlo. L'opera devastatrice durò un mese intero: tutto venne rubato o incendiato di quella che era la più bella reggia d'Italia non rimase pietra su pietra.

        Il nome di via del Guasto, di fianco al Teatro Comunale, ricorda ancora questo furioso episodio di violenza.