Palazzo d'Accursio - Comunale      

Viene Accresciuta la torre dell’orologio

         <La tore de l’areluoio. Rechordo chome del dito  ano 1493 fo acresuda la tore de l’areluoio del palazo di signiuri e fo zetada una campana nova e fo tirada in so la dita  tore adì 1 de zugnio 1493 pessò dita campana libre 6000 o cerchia>

(da gaspare Nadi).

Alla fine del duecento all'angolo con Via delle Asse, oggi via IV novembre, il comune

acquistò le case del glossatore. Accursio inalzò un edificio a tre piani.

Questa imponente costruzione si è venuta man mano  formando dall’insieme  di parecchi palazzi. La parte  dell’edificio, dov’è la torre dell’orologio, era l’abitazione  del celebre giurista Accursio vissuto nel XIII secolo. L’altra parte, oltre il portale d’ingresso, venne costruito alla fine del Cinquecento, perché il Governatore  dalla città – cioè il Cardinale Legato avesse qui i sui ricchi appartamenti.

        Tutto il maestoso edificio conserva l’aspetto  di un castello, con mura possenti e merlate torrioni. Anticamente aveva sul davanti un largo fossato e il ponte levatoio. Adesso il palazzo  è sede del municipio della città, residenza del Sindaco e di numerosi uffici comunali.

 

 

 

 

 

 

LA SCALA E' STATA FATTA A POSTA CHE I CAVALLI SALISSERO SU.

Vi sono molte sale, magnifici saloni e lunghi corridoi. E’ celebre la scala cordonata, fatta costruire in modo che i cavalli potessero salire ai piani superiori. Assai interessanti, al secondo piano, dove erano gli appartamenti del Cardinale Legato, “adesso Collezioni Comunali d’arte”, ordinate in 17 sale. La visita è gratuita e vi si possono ammirare molti quadri, antichi mobili, miniature, ceramiche e argenterie di gran pregio.

Sopra la monumentale porta d’ingresso  del palazzo, dovè lo stemma della città, troneggia la statua in bronzo  di Gregorio  XII, il papa bolognese che  riformò il calendario come e attualmente.

Nella facciata, accanto ad un artistico lampioncino è la graziosa Madonna, eseguita in terracotta da Nicolò dell’Arca nel 1478. La Vergine sembra mostrare a chi è nella piazza il piccolo Gesù, che si aggrappa alle braccia della Mamma, quasi avesse paura di cadere da quell’altezza.

LA VERGINE

GREGORIO XII IL PAPA BOLOGNESE.

 Dall’altro lato del portale, alcune lapidi ricordiamo i nomi dei cittadini caduti in difesa di Bologna e della Patria, durante il Risorgimento Italiano 1943 - 1945.

        Presso la finestra dalla grande inferriata, sono incastrate le lastre di marmo bianco con le antiche misure bolognesi, il portico di archi gotici che servivano da controllo durante i mercati dei cereali e della piazza prese il nome di Palazzo della Biada. Nel 1365 il portico venne chiuso per volere del cardinale Androino della Rocche che intendeva trasformare il palazzo in un fortizio, la citta è ostile. Riconsegnò alla città il palazzo nella sua enorme originalità.

               Dal grande portone si entra nel primo cortile, reso più austero dell’ampio e bel porticato era chiamato “ Cortile d’onore", perché un tempo vi si fermavano le ricche carrozze di Papi, Imperatori e principi in visita nella nostra città.

IL POZZO CHE SI DICE CHE PORTI FORTUNA GETTARE UNA MONETA

 Nell’altro cortile è stata costruita, nel 1934 la coppia dell’elegante cisterna di Francesco Terribilie, architetto bolognese del Cinquecento. Si dice che porti fortuna gettare una moneta nella vasca: debbono essere in molti a crederci, poiché sul fondo si vedono luccicare molte monetine.