Palazzo Delle Armi e Marescalchi poi Caprara

Il Palazzo Delle Armi che avevano costruito nel 1466 e rifatto nel 1613, (per conto di Aurelio delle Armi, in Via delle Asse all’antico n. 1193 ora è Via IV Novembre 9.

I Marescalchi alla morte dell’ultimo maschio della famiglia nel 1614, fecero un matrimonio di Eleonora Delle Armi con il senatore Vincenzo Marescalchi che il Pallazzo Passo a lui.

Il Palazzo fu ricostruito nel suo lato orientale, in seguito alla demolizione nel 1777 di alcuni stabili venne venduto ai Caprara.

Ferdinando Marescalchi fece una ristrutturazione del Palazzo, dedicando particolarmente Cure e spese all’appartamento di rappresentanza al piano nobile, si conservano due camini affrescati, con statue, sale con affreschi al piano terra, a ridecorarne gli spazi, gli affreschi seicenteschi, commissionati dal senatore Aurelio Delle Armi e la splendida “salle a manger”, progettata nel 1798 e decorata nel 1810 e dalla equipe di Ferdinando Marescalchi 1753 - 1816.
Lo stesso Ferdinando iniziò a partire dal 1811, la creazione di un giardino, acquistando gli stabili confinanti sul lato occidentale del Palazzo, in parte di proprietà della famiglia Sorra Munarini, il Palazzo al vecchio n. 1194, oggi è al n. 7, che si estendevano fino alla Via detta Imperiale di San Prospero e intitolata poi a Cesare Battisti.

Dopo la morte di Ferdinando, il giardino all’inglese fu completato dal figlio Carlo, che demolì gli stabili in angolo fra Via delle Asse e Via Imperiale ma non il Palazzo Sorra Munarini, adattato anzi al nuovo complesso, e innalzò un muro a protezione dagli sguardi indiscreti. Per il resto, Carlo non seppe interessarsene bene se non all’aumento, almeno alla conservazione del patrimonio familiare, dando inizio al processo di dispersione delle raccolte e dei beni paterni, che culminò all’inizio del Novecento con l’alienazione del Palazzo di famiglia agli Orlandini.