Palazzo dei notai
STEMMA DEL PALAZZO DEI NOTAI. |
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A lato della Basilica di San Petronio, sorge l’antica sede della
Società dei Notai fu assai
potenete nel medioevo. Qui si custodivano
i documenti notarili, riguardanti le vendite di terreni e di case o le eredità.
Inizialmente avevano i loro banchi sotto il portico del Podestà, il mercato di quei tempi; poi spostarono la loro attivotà in un locale al piano terra dei palazzi publici. Gli uffici della loro Corporazione ebbero invece sede in un edificio della piazza, l'attuale Palazzo dei Notai (metà XIII secolo).
Il nucleo originario risale al 1287 ma la parte sinistra verso San Petronio viene allargata sotto la direzione di Berto Cavalletto e Lorenzo da Bagnomarino con l'intervento di Antonio di Vincenzo, le sei finestre con magnifici trafori e bianche colonnine in marmo, furono eseguite nel 1385 da Antonio di Vincenzo, la parte destra che era la più antica viene rifatta da Bartolomeo Fioravanti, nel 1442 l’architetto di San Petronio, ma la restaurazione all'inizio del 1900 quando ripristina le due bifore in gotico fiammeggiante e sopprime una sopraelevazione settecentesca, fu opera di Rubbiani.
Al centro della facciata è lo stemma della Società dei Notai: tre calamai con penne d’oca sul fondo rosso vivo.
Nel 1700 ospitò al piano terra la "salara", ovvero il deposito del sale, indispensabile per preparare e conservare carne in assenza di refrigerazione.