Palazzo della Mercanzia (Loggia dei carobbio o loggia dei mercanti)

           Fin dai tempi più antichi, coloro che facevano uno stesso mestiere o arte come allora si diceva che formavano una Società, cioè una associazione che difendeva gli interessi dei lavori  inseriti.

         Alcune Società d’Arte  divennero ricche e potenti, tanto da costruire dei Palazzi per le loro riunioni, come la Società dei Notai, in Piazza Maggiore la Società dei Drappieri  (rivenditori di ritagli di stoffe). In Piazza Ravegnana.

        Perciò, nel 1382, il comune di Bologna decise che il Foro dei Mercanti, cioè il Tribunale che giudicava tutte le questione tra i venditori e comprator avesse una sede degna della importanza delle varie Società d’Arte. Il grande architetto Antonio di Vincenzo, che già lavorava ad innalzare la Basilica di San Petronio, costruì la “Mercanzia” , questo piccolo girello in pietra e marmo.

        Nella facciata, il bianco balconcino con la griglia a trafori spicca con grazia sul rosso bruno dei mattoni. La  merlatura è ornata con gli stemma delle Società d’Arte; nella nicchia centrale vi è la piccola statua della Giustizia con spada e bilancia; nelle altre, alcuni Santi Protettori di Bologna, tra i quali San Petronio.

        Sotto l’elegante loggia ove un tempo si depositovano le merci, si   trova l’ingresso che porta al primo piano. Le pareti della scala sono decorate con gli stemmi (circa 300) delle famiglie che diedero un Giudice al tribunale dei Mercanti dal 1432 al 1800.

        Oggi nel Palazzo sono gli Uffici della Camera di Commercio. 

Palazzo della Mercanzia