Palazzo Manzoli Poi Malvasia

Questo voltone è all'imbocco di via del Carro, si affaccia in via Zamboni 16, la Chiesa dedicata a San Donato e fiancheggia l’antico Palazzo Manzoli Poi Malvasia, di origini duecentesche di cui restano solo alcuni archi di porte.

Il Palazzo subì diverse riforme epoca a cui risalgono le colonne scalanate e i ricchi capitelli corinzi.

La prima nel cinquecento la facciata presenta un prospetto neopalladiano nel 1760, in una sala affresco di Gandolfi.

A quel tempo usava delle famiglie benestanti, dare delle feste con grande abbondanza di invitati e di vivande. Durante queste feste per ostentare ricchezza, venivano gettati dalle finestre grandi quantitativi di cibo che finivano nelle mani dell’immancabile folla di affamati che si presentava sotto le finestre del Palazzo, più cibo la famiglia lanciava più dimostrava la propria agiatezza economica. Addirittura, i Malvasia di Bologna, fecero installare nel mascherone, un condotto collegato a delle botti. C'è un mascherone particolare fontana veniva versato il vino al popolo in che si teneva un ricevimento in occasioni speciali come la nomina al gonfaloniere di un membro della famiglia, o un membro della famiglia era eletto ad un carica politica di valore o quando cera la visita di un grande ospite festeggiare ecc. ecc.

Nel cortile, di via Zamboni n. 18, c’è la statua di Pallade.