Palazzo Vizzani Sanguinetti

Palazzo Vizzani Via Santo Stefano 43, il Palazzo fu costruito nel 1559 - 1566, per volontà di Elisabetta Bianchini, rimasta vedova a 35 anni, di Camillo Vizzani, Il figlio Pompeo ricorda la decisione che la casa posta nella strada di Santo Stefano per potervi abitare comodamente secondo l'usanza dei tempi moderni, si erano comprate alcune case dei nostri vicini e dell'anno 1549, cominciò la casa magnifica, quale ha più aspetto di Palazzo Nobile cinquecentesco si affaccia su una Piazza dove in passato era la chiesa di San Biagio soppressa nel 1798.

Un tempo sotto al portico sede del mercato dei gessaioli di Monte Donato. Il Palazzo presenta un lungo portico con volta a botte e colonne doriche aperto su due corti. Gli interni decorati con affreschi.
Passato tra le proprietà del senatore Francesco Ratta 1691 e successivamente della marchesa Elisabetta Bentivoglio 1726, nel 1888 passo a Ranuzzi, il Palazzo divenne nel 1732 residenza dell’arcivescovo di Bologna, il cardinale Lambertini, il quale provvide ad ampliarlo e arricchirlo con affreschi a soggetto allegorico e mitologico di Carlo Lodi e Felice Giani.

Il futuro Papa Benedetto XIV, nella prima metà del Settecento, dove si trova la sua camera da letto con alcova decorata da Felice Giani 1750 – 1823 nel 1893 del cavaliere Lodovico Sanguinetti.

Oggi al primo piano del Palazzo è ospitata la Presidenza della Facoltà di Lingue e Letterature straniere dell’Università di Bologna.