Palazzo Zani

Il nuovo Palazzo Zani venne inaugurato il 19 giugno 1594 con una cerimonia pubblica durante il Palio di San Ruffillo che si correva lungo Strada Santo Stefano.
L’androne introduce dal portico al cortile da cui si passa al retrostante giardino verso Via San Petronio Vecchio. Attorno al cortile dove sono le pitture illusionistiche nel 1785 si affacciano le stanze del piano terra e del primo piano che gli Zani fecero decorare.
Nelle stanze del piano terra, aveva affrescato la preesistente dimora della
famiglia per la realizzazione del nuovo Palazzo.
Alla fine del XVI secolo, avendo consolidato la propria posizione di potere degli Zani, la decorazione del salone d’onore al piano nobili.

Nel 1745 il Palazzo fu acquistato dall’abate Pier Antonio Odorici, tesoriere di Papa Benedetto XIV, che lo fece ristrutturare. Il figlio adottivo dell’abate, Antonio Odorici, impiegò tutte le proprie risorse economiche per ultimare il progetto di ampliamento facendo costruire delle scuderie, granai e magazzini, oggi scomparsi.

Nel 1840 il Palazzo fu acquistato dal principe Pietro Pallavicini, a cui si devono le ultime trasformazioni la sopraelevazione e la nuova destinazione residenziale del secondo piano, la decorazione del piano nobile con arredi e stucchi in stile Impero e grottesche ispirate allo stile pompeiano, nonché la realizzazione di edifici di servizio nel retrostante giardino che assunse un aspetto romantico e neomedievale.

Nella seconda metà del XIX secolo la proprietà fu venduta al conte Leone Rossi, i cui discendenti la mantennero fino al 1948, quando passò al Consorzio della Bonifica Renana, che vi trasferì la propria sede avendo cura dei restauri e della conservazione del Palazzo.