Parco di Villa Spada

La villa sorge alla fine del 1700 in neoclassico, sull'antica tenuta marchese Zambeccari che morì nel 1795. Il progetto è attribuito a Giovanni Batttista Martinetti che disegnò anche il piccolo giardino all'italiana terrazzato e adorno di vasi e sculture, presente a Bologna nel 1774 circa. La Villa rimase di proprietà di Jacopo Zambeccari fino al 1811 passando poi ai Marescotti e ai Levi. Nel 1820 fu acquistata dalla Marchesa Beaufort, sposata con il Principe Romano Clemente Spada Veralli, si può ancora ammirrare lo stemma degli Spada, dopo diventò di proprietà del tenore Antonio Poggi, nel maggio 1849 la Villa diventò il quartier generale degli austriaci Gorzkowy che secondo la tradizione, nella torretta meomedievale, eretta dal Manini nel giardino della Villa, tennerò prigionieri Ugo Bassi e Giovanni Livraghi vennero catturati a Comacchio dopo la caduta della Repubblica Romana e fucilati nelle vicinanze della Villa. Intorno al 1920 aprirono la strada su Via Saragozza l'attuale accesso principale al parco. Negli anni 1960 la proprietà fu acquistata dal Comune di Bologna ed aperta al pubblico negli anni 1970, dal 1984 la Villa ospita il museo storico didattico della tappezzeria.

Nel parco di Villa Spada ci sono: macchie di alberi e prati si alternano lungo il pendio che dalla collina di Casaglia scende su Via Saragozza. Dai punti più elevati 120 mt. si godono degli scorci sul centro storico, incorniciato dalle chiome dei tanti sempreverdi mediterranei lecci, cipressi, allori, pini domestici e marittimi, corbezzoli. Nella porzione subito a destra dell'ingresso principale cresce un boschetto seminaturale con specie tipiche della collina orniello, carpino nero, acero campestre, ciavardello, biancospino.