Santuario di San Bartolomeo di Reno o Madonna della Pioggia

Santuario di San Bartolomeo di Reno o Madonna della Pioggia Via Riva di Reno 124, una volta costeggiava il fiume Reno. Le Porte della seconda cerchia di mura, risale al XII secolo di Porta Galliera, oggi scomparse.

Le opere oggi presenti derivano da generose offerte lasciate dalla cittadinanza per arricchire e ringraziare la nobile opera di assistenza della chiesa.
L'altare maggiore della chiesa rivenuto durante dei lavori e collocato nell’oratorio di San Bartolomeo di Reno. Al centro un grande orologio scandiva le ore collegate ad una piccola campana posta sul tetto della chiesa.

Nel 1204 la Chiesa della Pioggia scoprirono presto una vocazione assistenziale che onorarono per quattro secoli, soprattutto merito della Compagnia di San Bartolomeo di Reno, fu fondato nel XIII secolo con la funzione di ospizio per i sacerdoti poveri e i pellegrini in viaggio per Roma, nel 1330 adibito ad ospedale per i poveri nel 1527 venne adibito all’orfanotrofio per i bambini orfani della peste e della conseguente carestia. Nel 1561 invece Bologna viene colpita da una spietata siccità; è il Reggimento ad autorizzare una processione a cui parteciparono numerosi fedeli e cittadini è ricordata come un grande avvenimento in cui le richieste della folla vengono esaudite mediante l'abbondante caduta di pioggia nei giorni seguenti. Da questo momento nasce il culto della Madonna della Pioggia. Si accede agli ambienti che portano al primo piano del complesso, si sale per la splendida scalinata settecentesca su cui domina il bellissimo Paesaggio con San Bartolomeo.

Il reperimento è considerato miracoloso sia perché l'opera si presentava completamente indenne nonostante le drammatiche vicissitudini, sia perché ad essa viene attribuita la restituzione miracolosa della vista ad un cieco venuto per rendere omaggio alla Madonna riscoperta col Bambino emerse integro dalle macerie durante i lavori, un dipinto di Madonna con l'immagine fu collocata nel vicino oratorio di San Bartolomeo di Reno, realizzato nel 1204 e di proprietà della Compagnia dei Mercanti.
Si conserva come reliquia la veste da infermiere appartenuta a San Camillo dè Lellis che assiste un malato, statua raffigurante Sant'Antonio da Padova con Bambino, Madonna col Bambino in trono tra le Sante Caterina e Lucia dipinto cinquecentesco, è collocata fin dal XVIII secolo la statua della Madonna della Provvidenza, donata nel 1435 dal Senato Bolognese. Di origine duecentesca, anche se con alcune parti rifatte in epoca posteriore, la statua sarebbe stata originariamente collocata presso le mura del Borgo di Galliera.