Villa Hercolani Belpoggio

Alfonso Hercolani, grandiosa così ridotta nel 1786 da Filippo Hercolani ed ora restaurata.

Alla fine del 1400 Belpoggio era un forte maniero di Giovanni II° Bentivoglio. Vi si entrava per un cortile cinto da alte mura merlate come un castello. Nel cortile era un giardino ed una fonte saliente.. Sabadino degli Arienti ha costruito il poggiolo amenissimo del piano superiore, sorretto da 36 colonne di marmo rosso da dove madonna Ginevra Sforza, bella e fiera, con numerosa compagnia di dame piacevasi a guardare “i fructiferi sui monti, e si godeva il panorama della città di Bologna”.

Considerevole anche l'avanzo di una torre che Giovanni II° fece costruire nel 1494 a maggiore sicurezza. Belpoggio fu poi dei Manzolini poi degli Azzolini e dei Pepoli; infine, per eredità, degli Hercolani.

La strada detta Siepe Lunga, che sale poco prima dei cancelli di Villa Hercolani Via Per Paolo Molinelli.

Palazzo Hercolani

Nel 1793 l'Architetto di Bolognese avvia in Strada Maggiore 45, il cantiere di una sontuosa dimora per il ramo principesco della famiglia Hercolani che si conclude agli inizi dell'1800. Nel XV secolo questa stirpe di dottori in legge accumula grazie all'attività di merciai ingenti ricchezze e ricopre alte cariche del governo cittadino fino ad essere investita del titolo di “principi del Sacro Romano Impero”.

Nella progettazione l'architetto recupera limpide forme classiche della tradizione Architettonica cinquecentesca ad esempio in Una facciata mentre nello scalone d'onore c’è una statua del 1800 costruito a Bologna nella volta dello scalone la “Gloria d'Ercole” del 1799. Qui la decorazione scultorea mentre la volta sovrastante raffigura l'apoteosi. Quest'ultimo in collaborazione inoltre al piano nobile il salone d’onore nel 1798 oggi Aula Ruffilli, sala con  l'Apollo e le Ore di  Pedrini” in uno scenario monocromo di finta Architettura da arpie, genietti, medaglioni e da quattro busti di poeti moderni. Mentre altri dipinti da Artisti decorazione delle successive stanze  "alla cinese" 1803 - 1804. Particolarmente suggestiva al pianterreno è la “Boschereccia” dipinta nel 1810 in una stanza dalle pareti curve che prelude al magnifico giardino d'inverno.

Altri Palazzi e Ville

Palazzo Hercolani in Santo Stefano 30, ospitava invece il ramo senatorio.

Villa Hercolani Via D'azeglio.