Vittorio Putti

Ortopedico - Bologna 1980 1940

Nel 1880 muore a Bologna Francesco Rizzoli, il padrino dell'omonimo istituto ortopedico e, nello stesso anno, nella stessa città, nasce Vittorio Putti, il futuro clinico che raccoglierà l'eredità ideale e materiale lasciata dal maestro. Comincia un leggendario sodalizio: Vittorio Putti è stato per il centro ortopetico il cuore e la mente, l'istituto è stato per l'interprete dei segreti dell'arto la sua famiglia. Nel 1903, appena laureato, il giovane medico varca la soglia di quello che diventerà il suo regno, in qualità di assistente. Quattro anni di tirocinio al seguito di Codivilla, poi il corso di perfezionamento in Germania. E' il primo passo verso la missione scientifica, la missione di un <<filosofo completato da un apostolo>>.

Nel 1912, di nuovo al colle di San Michele in Bosco, dopo aver ottenuto la libera docenza, Putti viene nominato direttore del Rizzoli. Ha 32 anni e, per un trentennio, si dedicherà anima e corpo alla sua <<seconda casa>>. L'istituto ortopedico, all'avanguardia per le tencniche e la strumentazione scientifica, sotto la guida del vaticinatore della nuova scienza chirurgica, quella degli organi in movimento, diventa famoso in tutto il mondo. E intutto il mondo Putti fa proseliti, sopratutto in America Latina dove i discepoli sono più numerosi che in Italia. La scuola Putti si sviluppa anche all'ombra dei monti di Cortina dove il clinico fonda un sanatorio per la cura della tubercolosi osteo-articolare. Ma gli studi classici restano la grande passione dello scienziato: stroncato da un infarto, quasi sessantenne, Putti ha arrichito la monumentale biblioteca del rizzoli con un lascito di oltre ottomili opuscolie e milleduecento opere antiche di medicina....